Come si calcola una mappa delle stelle
24 ottobre 2026
Per ogni mappa trasformiamo il luogo, la data e l’ora locale che scegli nella posizione di ogni stella del cielo, poi proiettiamo su un disco la metà visibile del cielo. Le stelle provengono dai cataloghi Hipparcos e XHIP, e la precisione è di circa un decimo di grado, molto più fine di quanto un poster possa mostrare.
1. I dati: stelle reali
Le posizioni e la luminosità delle stelle sono state misurate dal satellite Hipparcos dell’Agenzia spaziale europea (1997). Usiamo la compilazione XHIP (F. Anderson e C. Francis, 2012) e il file d3-celestial di Olaf Frohn, che ne ricava le 5.044 stelle fino alla magnitudine 6, insieme ai tracciati delle 88 costellazioni dell’Unione Astronomica Internazionale. Le fonti e le licenze sono elencate nella pagina Fonti e crediti.
2. Il luogo: una latitudine e una longitudine
Quando digiti una città, i suggerimenti provengono da GeoNames e la ricerca di un luogo preciso da OpenStreetMap. Ne conserviamo la latitudine e la longitudine. La latitudine decide a che altezza si trovano le stelle nel cielo, la longitudine quale parte di cielo sta passando sopra di te.
3. L’ora: dal fuso orario al tempo universale
L’ora che inserisci è l’ora locale del luogo scelto. Applichiamo il fuso orario di quel luogo e l’eventuale ora legale in vigore in quella data, con il database dei fusi orari IANA, poi la convertiamo in tempo universale. Le stesse 22:00 a Parigi non corrispondono allo stesso tempo universale a gennaio e ad agosto.
4. Tempo siderale e precessione
Dal tempo universale e dalla longitudine calcoliamo il tempo siderale locale, che indica quale parte della sfera celeste sta attraversando il meridiano. I cataloghi forniscono le posizioni per l’anno 2000; ma l’asse della Terra si sposta lentamente, di circa un grado ogni 72 anni (la precessione degli equinozi). Correggiamo quindi ogni posizione per la data scelta, con le formule standard di Jean Meeus, Astronomical Algorithms.
5. La proiezione su un disco
Ogni stella viene convertita in un’altezza sull’orizzonte e in una direzione (azimut), poi la metà visibile del cielo è proiettata su un disco con una proiezione stereografica. Il nord è in alto e l’est a sinistra, come quando guardi il cielo. Le stelle sotto l’orizzonte non sono disegnate.
Precisione e limiti
Il calcolo funziona per qualsiasi luogo e qualsiasi data dal 1900 al 2100. La precisione è di circa un decimo di grado. Le stelle più deboli della magnitudine 6, i pianeti e la Luna non sono disegnati: la mappa è una resa artistica di dati reali.
E se non conosci l’ora esatta?
Inserisci un’ora approssimativa. Il cielo ruota di circa 15 gradi all’ora: un errore di un’ora fa ruotare la mappa di quell’angolo, senza cambiare le stelle visibili. In mancanza di meglio, mezzanotte è una buona scelta, e l’ora può essere omessa dal poster.
Domande frequenti
Il cielo di una mappa delle stelle è davvero esatto?
Sì: la posizione di ogni stella è calcolata per il luogo, la data e l’ora locale scelti, tenendo conto del fuso orario, dell’ora legale e della precessione degli equinozi, con una precisione di circa un decimo di grado.
Per quali date funziona la mappa?
Per ogni data dal 1900 al 2100, da un matrimonio dell’anno scorso a una nascita di diversi decenni fa.
Da dove vengono le stelle?
Dai cataloghi Hipparcos (Agenzia spaziale europea) e XHIP, attraverso il file d3-celestial che raccoglie le 5.044 stelle fino alla magnitudine 6.
Perché l’ora cambia la mappa?
Perché la Terra ruota: il cielo gira di circa 15 gradi all’ora intorno al luogo di osservazione.